martedì 10 novembre 2009
Sensazionale scoperta della principessa Yasmin von Hohenstaufen storico e genealogista. La Dinastia Kelly ovvero Keenly aveva forse origini regali
La dinastia Kelly, secondo le intuizioni araldiche della principessa Yasmin , era di origine celtica , ma traeva origine dal clan Keen, nella trasformazione fonica irlandese Kelly, che significa Fortis,ovvero nome interscambiale nell'accezione graalica con la dea della bellezzza (Kalòs in greco)ovvero Venus. Ed infatti il motto era "Dio per me e' la torre di Fortis ",ovvero Boaz, attributo del Signore.Dunque traeva origine da rami cadetti di Erminulfus padre di Re Desiderio,primogenito , discendente di Costantino e Gallia Placidia.Quindi dinastia di Re Fortis , ovvero Boaz, dinastia Davidica Graalica da cui discendeva Costantino e Erminulfus , che da Costanzo e Gallia Placidia Discendeva.Mentre Re Desiderio scendeva nella Langobardia , i fratelli minori di Re Desiderio, tra cui Patricius , davano origine al clan Keen , ovvero della Gens Potitia, da cui i Mc Kenney , Cain , E Canmore , o Keenly irlandesi, in Inghilterra Powis.Re Desiderio, ridotto all'esilio, dopo la vittoria di Carlo Magno fu imprigionato a Corbie .Della Dinastia Kelly ,ovvero Keenly , si conosce poco, essendo emigrata negli Usa .Ma se la famiglia di Grace ha avuto tale cognome dal medioevo , e' senza dubbio di origine longobarda italiana.Contrariamente a quanto si pensa la dinastia di Re Erminulfus , padre di re Desiderio, non era estinta, in quanto il primogenito Re Desiderio ebbe per Delfino Re Adelchi che si rifugio' a Costantinopoli con il figlio Re Poto, e fu capostipite degli imperatori Puoti o Des Pota di Castrum Poti o Komne detti Comneno Paleologo e poi Giovanni Poto Paleologo o Poto Jeronte o seniore, da cui i Principi Puoti diretti discendenti di Tommaso Paleologo.La figlia di Re Adelchi, sorella di Re Poto fu Ageltrude Regina ed imperatrice d'Italia, sposa del cugino duca di Spoleto.Oltre a Ansperga sposa a re Radelchi di Salerno, e a Liutpranda sposa del Duca di Baviera, altri figli ancora infanti seguirono Re Desiderio e la moglie Regina Ansa, a Corbie in Francia. Secondo lo storico Tesauro autore del Volume dei Regni d'Italia sotto i Barbari (1600)La dinastia di Berengario ,degli Arduinici, degli Ottoni , degli imperatori di Franconia ,dai rami cadetti di Re Desiderio discendevano.Perso il trono d'Italia Re Adelchi che aveva il rango di Flavius Patricus Teodorus Adelgisus era Patricius Romanorum , rango degli imperatori discendenti di Costantino, da non confondere con il rango di Patrizio dei Savoia, in quanto quello dei puoti era Rango di imperatore , in quanto apparteneneti al Sublime Seggio , della dinastia di Costantino.(Heraldrynews)
Ricordando una principessa vera SAS Grace Kelly
Turris Fortis Mihi Deus!


Sensazionale scoperta della principessa Yasmin von Hohenstaufen storico e genealogista. La Dinastia Kelly ovvero Keenly aveva forse origini regali
La dinastia Kelly, secondo le intuizioni araldiche della principessa Yasmin , era di origine celtica , ma traeva origine dal clan Keen, nella trasformazione fonica irlandese Kelly, che significa Fortis,ovvero nome interscambiale nell'accezione graalica con la dea della bellezzza (Kalòs in greco)ovvero Venus. Ed infatti il motto era "Dio per me e' la torre di Fortis ",ovvero Boaz, attributo del Signore.Dunque traeva origine da rami cadetti di Erminulfus padre di Re Desiderio,primogenito , discendente di Costantino e Gallia Placidia.Quindi dinastia di Re Fortis , ovvero Boaz, dinastia Davidica Graalica da cui discendeva Costantino e Erminulfus , che da Costanzo e Gallia Placidia Discendeva.Mentre Re Desiderio scendeva nella Langobardia , i fratelli minori di Re Desiderio, tra cui Patricius , davano origine al clan Keen , ovvero della Gens Potitia, da cui i Mc Kenney , Cain , E Canmore , o Keenly irlandesi, in Inghilterra Powis.Re Desiderio, ridotto all'esilio, dopo la vittoria di Carlo Magno fu imprigionato a Corbie .Della Dinastia Kelly ,ovvero Keenly , si conosce poco, essendo emigrata negli Usa .Ma se la famiglia di Grace ha avuto tale cognome dal medioevo , e' senza dubbio di origine longobarda italiana.Contrariamente a quanto si pensa la dinastia di Re Erminulfus , padre di re Desiderio, non era estinta, in quanto il primogenito Re Desiderio ebbe per Delfino Re Adelchi che si rifugio' a Costantinopoli con il figlio Re Poto, e fu capostipite degli imperatori Puoti o Des Pota di Castrum Poti o Komne detti Comneno Paleologo e poi Giovanni Poto Paleologo o Poto Jeronte o Seniore, da cui i Principi Puoti diretti discendenti di Tommaso Paleologo.La figlia di Re Adelchi, sorella di Re Poto fu Ageltrude Regina ed imperatrice d'Italia, sposa del cugino duca di Spoleto.Oltre a Ansperga sposa a re Radelchi di Salerno, e a Liutpranda sposa del Duca di Baviera, altri figli ancora infanti seguirono Re Desiderio e la moglie Regina Ansa, a Corbie in Francia. Secondo lo storico Tesauro autore del Volume dei Regni d'Italia sotto i Barbari (1600)La dinastia di Berengario ,degli Arduinici, degli Ottoni , degli imperatori di Franconia ,dai rami cadetti di Re Desiderio discendevano.Perso il trono d'Italia Re Adelchi che aveva il rango di Flavius Patricus Teodorus Adelgisus era Patricius Romanorum , rango degli imperatori discendenti di Costantino, da non confondere con il rango di Patrizio dei Savoia, in quanto quello dei puoti era Rango di imperatore , in quanto apparteneneti al Sublime Seggio , della dinastia di Costantino.(Heraldrynews)


Sensazionale scoperta della principessa Yasmin von Hohenstaufen storico e genealogista. La Dinastia Kelly ovvero Keenly aveva forse origini regali La dinastia Kelly, secondo le intuizioni araldiche della principessa Yasmin , era di origine celtica , ma traeva origine dal clan Keen, nella trasformazione fonica irlandese Kelly, che significa Fortis,ovvero nome interscambiale nell'accezione graalica con la dea della bellezzza (Kalòs in greco)ovvero Venus. Ed infatti il motto era "Dio per me e' la torre di Fortis ",ovvero Boaz, attributo del Signore.Dunque traeva origine da rami cadetti di Erminulfus padre di Re Desiderio,primogenito , discendente di Costantino e Gallia Placidia.Quindi dinastia di Re Fortis , ovvero Boaz, dinastia Davidica Graalica da cui discendeva Costantino e Erminulfus , che da Costanzo e Gallia Placidia Discendeva.Mentre Re Desiderio scendeva nella Langobardia , i fratelli minori di Re Desiderio, tra cui Patricius , davano origine al clan Keen , ovvero della Gens Potitia, da cui i Mc Kenney , Cain , E Canmore , o Keenly irlandesi, in Inghilterra Powis.Re Desiderio, ridotto all'esilio, dopo la vittoria di Carlo Magno fu imprigionato a Corbie .Della Dinastia Kelly ,ovvero Keenly , si conosce poco, essendo emigrata negli Usa .Ma se la famiglia di Grace ha avuto tale cognome dal medioevo , e' senza dubbio di origine longobarda italiana.Contrariamente a quanto si pensa la dinastia di Re Erminulfus , padre di re Desiderio, non era estinta, in quanto il primogenito Re Desiderio ebbe per Delfino Re Adelchi che si rifugio' a Costantinopoli con il figlio Re Poto, e fu capostipite degli imperatori Puoti o Des Pota di Castrum Poti o Komne detti Comneno Paleologo e poi Giovanni Poto Paleologo o Poto Jeronte o Seniore, da cui i Principi Puoti diretti discendenti di Tommaso Paleologo.La figlia di Re Adelchi, sorella di Re Poto fu Ageltrude Regina ed imperatrice d'Italia, sposa del cugino duca di Spoleto.Oltre a Ansperga sposa a re Radelchi di Salerno, e a Liutpranda sposa del Duca di Baviera, altri figli ancora infanti seguirono Re Desiderio e la moglie Regina Ansa, a Corbie in Francia. Secondo lo storico Tesauro autore del Volume dei Regni d'Italia sotto i Barbari (1600)La dinastia di Berengario ,degli Arduinici, degli Ottoni , degli imperatori di Franconia ,dai rami cadetti di Re Desiderio discendevano.Perso il trono d'Italia Re Adelchi che aveva il rango di Flavius Patricus Teodorus Adelgisus era Patricius Romanorum , rango degli imperatori discendenti di Costantino, da non confondere con il rango di Patrizio dei Savoia, in quanto quello dei puoti era Rango di imperatore , in quanto apparteneneti al Sublime Seggio , della dinastia di Costantino.(Heraldrynews)
mercoledì 4 novembre 2009
HIRH Princess Yasmin von Hohenstaufen
Hohenstaufen Foundation
Princess Yasmin Aprile von Hohenstaufen Puoti Allegro von Hochstaden Alegre de Hostade Presidente
Cristianesimo Vivente, pronipote degli Arcivescovi Puoti, dell'Arcivescovo Konrad von Hochstaden degli Arcivescovi Hohenstaufen .
La pronipote di Re Desiderio e dell'Imperatore del Sacro Romano Impero Federico II, Padre
Europa unita tutela
radici cristiane Europa unita!
"La pronipote di Federico II , principessa Yasmin von Hohenstaufen ,
che
ha
ereditato le reliquie del Golgota custodite daFederico II, tra cui un
pezzo
della Santa Croce e le bende di Cristo, rivendica le basi della civiltà su cui si e'
fondata
l'Europa e la civiltà dei popoli.
Princess Yasmin Aprile von Hohenstaufen Puoti Allegro von Hochstaden Alegre de Hostade Presidente
Cristianesimo Vivente, pronipote degli Arcivescovi Puoti, dell'Arcivescovo Konrad von Hochstaden degli Arcivescovi Hohenstaufen .
La pronipote di Re Desiderio e dell'Imperatore del Sacro Romano Impero Federico II, Padre
Europa unita tutela
radici cristiane Europa unita!
"La pronipote di Federico II , principessa Yasmin von Hohenstaufen ,
che
ha
ereditato le reliquie del Golgota custodite daFederico II, tra cui un
pezzo
della Santa Croce e le bende di Cristo, rivendica le basi della civiltà su cui si e'
fondata
l'Europa e la civiltà dei popoli.
venerdì 30 ottobre 2009
HIRH Princess Yasmin von Hohenstaufen

Avril de Saint Genis(nome arcano degli Hohenstaufen e dei Plantagenet congiunti) capostipite degli Hohenstaufen o Wriblinghen , Staufer (dinastia di Venere o Freya, Fruher Aphros Aprile o Veib donna o April ,Avril, Aubri)
Plantagenet Ancestry
Dynasty Avril ou Aubri(Ginestra:Gene Istar o Venere Aphros Avril April Gene d'Avril ou Aubri ou Plantagenet)
.
Generation One
Geoffrey "Ferole",(di Fer o Frius Venere Avril Aubri) Count of the Gâtinais and Château Laudon
circa 1000
Geoffrey married Beatrice de Mâcon, daughter of Aubri Count of Mâcon and Burgundy and they had a son:
Aubri or Avril Geoffrey
Generation Two
Aubri Geoffrey, Count of the Gâtinais and Château Laudon
Died on April 11, 1046
Aubri Geoffrey married Ermengarde, heiress of Anjou who was born circa 1010/1015 and died on March 21, 1076. Ermengard was the sister of Geoffrey "Martel", Count of Anjou who was born on October 14, 996 and d.s.p. (decessit sine prole, died without issue) on November 14, 1066. Thus, Ermengard's descendants became the Counts of Anjou.
Aubri Geoffrey and Ermengard had the following children:
Hildegard who was born circa 1032 and married Joscelin, Sire di Courtenay
Fulk IV "le Rechin"
Generation Three
Fulk IV "le Rechin", Count of Anjou
Born in 1043
Died on April 14, 1109
Fulk is noted as "chronicler of the Counts of Anjou", so presumably he began a family history. He is known as "Fulk le Rechin" which means "Fulk the Rude". The reason for this name is unclear.
Fulk married Bertrada de Montfort, daughter of Simon I, Seigneur of Montfort Amauri and they had a son:
Fulk V "le Jeun"
Generation Four
Fulk V "le Jeun", Count of Anjou and Maine, King of Jerusalem
Born in 1092
Died on November 10, 1143
Fulk "le Jeun" (the Younger) became King of Jerusalem in 1131 on the death of Baldwin II, his father-in-law by his second marriage. Fulk is buried in the Church of the Holy Sepulchre in Jerusalem.
The Crusades
left: A depiction of the siege of Jerusalem during the First Crusade, where many thousands of the Jewish and Arab inhabitants were killed.
below: Krak de Chevaliers, a Crusader fortress.
The Crusaders set up the Latin Kingdom of Jerusalem after killing many thousands of the Arab and Jewish inhabitants of the area. At its greatest extent under Fulk "le Jeun", the Kingdom comprised most of present day Israel and part of Syria. Muslim counterattack steadily shrank the size of the crusading kingdom. In 1187, Jerusalem was retaken by by Saladin. Eventually, the last Christian stronghold at Acre surrendered in 1291 and the Crusaders departed from the Holy Land.
Fulk married first circa 1108 to Erembourge (died in 1126), heiress of Maine, daughter of Helias, Seigneur de la Flèche, Count of Maine.
Fulk and Erembourge had the following children:
Geoffrey Plantagenet
Isabella or Mathilda who married William the Aetheling, Duke of Normandy who was the only legitimate son of King Henry Beauclerc of England. William drowned when the White Ship was wrecked on the deadly rock. A boat was launched and William was rowed to safety. The cries of his half-sister Maud, Countess of Perche, induced him to return to the wreck where they sank together. This was considered by some to be punishment for Henry's sins of lust in having so many illegitimate offspring. He had four legitemate children and at least twenty-five illegitimate children.
Fulk "le Jeun" married second on June 2, 1129 to Mélesinde, daughter of Baldwin II, King of Jerusalem. On the death of Baldwin II in 1131, Fulk "le Jeun" became King of Jerusalem.
Generation Five
Geoffrey "the Fair" Plantagenet, Count of Anjou and Maine, Duke of Normandy.
Geoffrey "the Fair", meaning "the Handsome" was the first to use the Plantagenet name. One story relates that his father, Fulk the Younger atoned for some evil deed by being scourged with broom twigs or planta genista before the Holy Sepulchre in Jerusalem. Another story relates that Geoffrey wore a sprig of broom or planta genista in his hat. Regardless, it is generally agreed upon that the family name of "Plantagenet" has its origins with the planta genista or broom plant.
Born on August 24, 1113
Died on September 7, 1151 and interred at St. Julian's Church, Le Mans, Anjou.
The arms of Plantagenet are described by Richard Thomson: "Ancient Arms of Anjou borne by the Plantagenets, who were Earls of that place, of which family King John was descended. Gules, a chief argent over all an escarbuncle, or." Note that:
(1) Shields were sometimes strengthened with iron bands radiating from the centre which eventually became a part of the coat of arms under the term escarbuncle, and;
(2) Geoffrey "the Fair" Plantagenet pictured above doesn't appear to be carrying these arms.
Geoffrey married on May 22, 1127 to Matilda of England who was born in 1104 and died on September 10, 1167. Matilda was the only surviving legitimate child of King Henry I of England. After the death of Henry I in 1135, Geoffrey laid claim to Normandy through his wife Matilda. Meanwhile, Matilda attempted the conquest of England from her cousin King Stephen who had gained the crown. Geoffrey did not accompany her, being still engaged in the conquest of Normandy, which he completed in 1144. In 1147 he undertook a crusade with King Louis VII of France. In 1150, Geoffrey and Matilda ceded Normandy to their son Henry (later King Henry II of England), who founded the English Angevin dynasty. Click on Matilda for her ancestry.
Geoffrey and Mathilda had the following sons:
Henry II Curtmantle, King of England, born March 5, 1132/33. Click Here for this line.
Geoffrey VI, Count of Nantes and Anjou, born June 1, 1134 and d.s.p July 26, 1158
William Longespée (also William Fitz Empress), Vicomte of Dieppe, born July 21, 1136 and died January 30, 1163/64. (not to be confused with his nephew William Longespée, named in the Magna Charta)
(Douglas Richardson, Plantagenet Ancestry, Baltimore, 2004, p. 2 & 3)
Geoffrey was associated with an unknown girlfriend, said by Brian C. Tompsett to be named "Adelaide of Angers". Geoffrey and his girlfriend had a son:
Hamelin Plantagenet
Geoffrey also had two daughters, but the mother is not known:
Emma (or Emme) Plantagenet who married Dafydd Ab Owain, Prince of North Wales
Mary, Abbess of Shaftesbury
Generation Six
Hamelin Plantagenet de Warenne, Earl of Surrey
Born circa 1129
Died on May 7, 1202
Hamelin married Isabel de Warenne, daughter of William de Warenne, 3rd Earl of Surrey who died on January 19, 1148 while on the Second Crusade in the Holy Land. Please Click Here for Isabel's ancestry.
Hamelin Plantagenet adopted the name of Warenne or Warren and became the Earl of Surrey.
Hamelin and Isabel had the following children:
William de Warren, Earl of Warren and Surrey who is named in the Magna Charta as an advisor of King John. The Arms of William de Warren, also called William Plantagenet, are described by Richard Thomson as "Checquée or and azure" and are pictured to the right.
Ela Plantagenet who married William Fitz William of Sprotborough, Yorkshire.
Isabel Plantagenet who married 1st Robert de Lacy who died in 1193 with no issue and 2nd Gilbert de L'Aigle who died in 1234.
Maud Plantagenet who married Henry, 6th Count of Eu, Baron of Hastings, Sussex.
(daughter) de Warenne who "had an affair" of King John.
Under The Auspices of Lancaster Plantagenet House
TEATRO REBIS PRESENTA
VIVA FESTIVAL 09
Sabato 31 Ottobre h 21.00
presso il Teatro Rebis - B.go Peranzoni, 113 Macerata
“Da Venerdì a Domenico: il viaggio di Robinson Crusoe”
Di e con Lorenzo Pennacchietti
Regia Andrea Fazzini
A seguire: conversazione con l’antropologa Barbara Sorgoni sui temi della colonizzazione e dell’integrazione
INGRESSO LIBERO
È consigliata la prenotazione
--------------------------------------------------------------------------------
DA VENERDI’ A DOMENICO: IL VIAGGIO DI ROBINSON CRUSOE
Come scrive Joyce, Robinson è il primo vero personaggio inglese della letteratura inglese. Con Robinson Crusoe non nasce solo il romanzo inglese, ma un personaggio che diventerà metafora dell’epoca moderna e contemporanea. Robinson non è solo un personaggio, è una mentalità – una cultura – un modo di fare – un’ideologia. Robinson è la conquista del nuovo mondo e la distruzione della sua popolazione – Robinson è la tratta degli schiavi - non a caso, Robinson naufraga mentre sta andando a comprare schiavi in Africa - il colonialismo, l’imperialismo - inglese prima e americano poi – il capitalismo più estremo ed arrogante, Robinson è lo sfruttamento dell’immigrazione, delle miniere del terzo mondo, è l’esportazione dei rifiuti tossici e radioattivi in Africa…
Quando R incontra Venerdì, per prima cosa gli insegna a dire “padrone”, spiegandogli che quello è il suo nome. Così si faceva a quel tempo. Era normale. L’altro era qualcosa di funzionale al nostro profitto.
“Per quanto questo traffico di creature umane possa apparire barbaro, inumano e contro natura, pure i mercanti hanno argomenti a loro favore. In primo luogo, il beneficio del traffico. In poche parole, da questo traffico derivano profitti che superano di gran lunga tutti gli inconvenienti, siano essi reali o presunti” (Temple Lutrell – parlamentare inglese, XVIII secolo).
Robinson è razzismo, ma, soprattutto, Robinson è ottusità. Stupidità. Essere ottuso significa essere chiuso. Robinson è completamente chiuso alla vita, arriva su un’isola dei Caraibi e si comporta come se stesse in Inghilterra, vuole vivere allo stesso modo, mangiare allo stesso modo, vestire allo stesso modo. Robinson non ascolta e non vede. Non si relaziona con i luoghi né con gli esseri che incontra, ma impone il suo modo di fare senza riflessione, senza critica, senza pensiero.
Chiusura, ottusità, convinzione della propria giustezza, tutto questo costituisce le solide basi del razzismo, ma non solo…
Ottusità ed obbedienza cieca ai valori culturali imposti. Robinson è anche la stupidità del soldato che spara sui civili perché gli viene ordinato.
Criticare Robinson, cioè, agire criticamente attorno al suo personaggio, al suo autore, alla sua epoca, alle sue riscritture, al suo mito, significa rimettersi e rimettere in discussione in una continua e necessaria lotta contro l’ottusità .
“Ogni atto di violenza è una mancanza di ragionamento” (Balzac).
In Da Venerdì a Domenico: il viaggio di Robinson Crusoe, la storia di Robinson ad un certo punto si interrompe e segue tre ipotesi diverse per il finale, disegnando infine un unico scenario possibile per una convivenza pacifica sulla nostra isola.
Lo spettacolo divaga, ritorna nella narrazione, ne esce di nuovo per dar spazio ai monologhi dei personaggi…Robinson viene attraversato tramite le sue riscritture (Defoe, Giroudoux , Tournier, Golding), con un linguaggio diretto che gioca con la narrazione, l’ironia, il cinismo, la satira, la letteratura, la storia, l’attualità e il futuro.
Di e con Lorenzo Pennacchietti
Regia di Andrea Fazzini
Saremo lieti di avervi con noi.
--------------------------------------------------------------------------------
Per qualsiasi informazione o chiarimento
CONTATTI
TEATRO REBIS
B.go Peranzoni, 113 - Macerata (MC)
tel/fax 0733.493315
www.teatrorebis.org
rebis.info@email.it
Organizz.ne Silvia Castellani
cell. 320 0649739
silviamacerata@hotmail.it
skype silviacastellani77
P Per favore considera l’ambiente. Devi davvero stampare questa mail?
VIVA FESTIVAL 09
Sabato 31 Ottobre h 21.00
presso il Teatro Rebis - B.go Peranzoni, 113 Macerata
“Da Venerdì a Domenico: il viaggio di Robinson Crusoe”
Di e con Lorenzo Pennacchietti
Regia Andrea Fazzini
A seguire: conversazione con l’antropologa Barbara Sorgoni sui temi della colonizzazione e dell’integrazione
INGRESSO LIBERO
È consigliata la prenotazione
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DA VENERDI’ A DOMENICO: IL VIAGGIO DI ROBINSON CRUSOE
Come scrive Joyce, Robinson è il primo vero personaggio inglese della letteratura inglese. Con Robinson Crusoe non nasce solo il romanzo inglese, ma un personaggio che diventerà metafora dell’epoca moderna e contemporanea. Robinson non è solo un personaggio, è una mentalità – una cultura – un modo di fare – un’ideologia. Robinson è la conquista del nuovo mondo e la distruzione della sua popolazione – Robinson è la tratta degli schiavi - non a caso, Robinson naufraga mentre sta andando a comprare schiavi in Africa - il colonialismo, l’imperialismo - inglese prima e americano poi – il capitalismo più estremo ed arrogante, Robinson è lo sfruttamento dell’immigrazione, delle miniere del terzo mondo, è l’esportazione dei rifiuti tossici e radioattivi in Africa…
Quando R incontra Venerdì, per prima cosa gli insegna a dire “padrone”, spiegandogli che quello è il suo nome. Così si faceva a quel tempo. Era normale. L’altro era qualcosa di funzionale al nostro profitto.
“Per quanto questo traffico di creature umane possa apparire barbaro, inumano e contro natura, pure i mercanti hanno argomenti a loro favore. In primo luogo, il beneficio del traffico. In poche parole, da questo traffico derivano profitti che superano di gran lunga tutti gli inconvenienti, siano essi reali o presunti” (Temple Lutrell – parlamentare inglese, XVIII secolo).
Robinson è razzismo, ma, soprattutto, Robinson è ottusità. Stupidità. Essere ottuso significa essere chiuso. Robinson è completamente chiuso alla vita, arriva su un’isola dei Caraibi e si comporta come se stesse in Inghilterra, vuole vivere allo stesso modo, mangiare allo stesso modo, vestire allo stesso modo. Robinson non ascolta e non vede. Non si relaziona con i luoghi né con gli esseri che incontra, ma impone il suo modo di fare senza riflessione, senza critica, senza pensiero.
Chiusura, ottusità, convinzione della propria giustezza, tutto questo costituisce le solide basi del razzismo, ma non solo…
Ottusità ed obbedienza cieca ai valori culturali imposti. Robinson è anche la stupidità del soldato che spara sui civili perché gli viene ordinato.
Criticare Robinson, cioè, agire criticamente attorno al suo personaggio, al suo autore, alla sua epoca, alle sue riscritture, al suo mito, significa rimettersi e rimettere in discussione in una continua e necessaria lotta contro l’ottusità .
“Ogni atto di violenza è una mancanza di ragionamento” (Balzac).
In Da Venerdì a Domenico: il viaggio di Robinson Crusoe, la storia di Robinson ad un certo punto si interrompe e segue tre ipotesi diverse per il finale, disegnando infine un unico scenario possibile per una convivenza pacifica sulla nostra isola.
Lo spettacolo divaga, ritorna nella narrazione, ne esce di nuovo per dar spazio ai monologhi dei personaggi…Robinson viene attraversato tramite le sue riscritture (Defoe, Giroudoux , Tournier, Golding), con un linguaggio diretto che gioca con la narrazione, l’ironia, il cinismo, la satira, la letteratura, la storia, l’attualità e il futuro.
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Regia di Andrea Fazzini
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